per cani di tutte le razze
Gestione e Addestramento di un Cane Sordo o Ipoudente
In questi casi la sordità è congenita, cioè presente dalla nascita. Se invece la perdita dell’udito avviene in seguito a infezioni, lesioni all’orecchio, reazioni allergiche a farmaci parleremo di sordità acquisita. Un cane può anche perdere progressivamente l’udito semplicemente per l’avanzare dell’età in questi casi il processo sarà graduale ma ugualmente irreversibile.
La lingua dei segni è una lingua complessa e viva, che muta continuamente.ERIC LARTIGAU
Accudire un cane sordo
Prendersi cura di un cane affetto da sordità, parziale o totale, richiede attenzione, empatia e strategie mirate. Un cane con deficit uditivo è inevitabilmente meno consapevole dell’ambiente che lo circonda e, di conseguenza, più esposto a potenziali pericoli. Tuttavia, questo non compromette la possibilità di una vita piena e serena. I cani sordi, infatti, dimostrano una straordinaria capacità di adattamento, compensando la mancanza dell’udito con il potenziamento degli altri sensi in particolare olfatto e vista.
È importante evitare di essere troppo protettivi cosa che potrebbe limitare lo sviluppo dell’autonomia del cane. Piuttosto, è utile stimolare i sensi residui attraverso attività coinvolgenti come i giochi olfattivi, ad esempio il “searching”, esercizio di ricerca che, se svolto con regolarità e leggerezza, può rendere l’addestramento un’esperienza piacevole e stimolante.
Anche la gestione quotidiana va adattata. In giardino è essenziale controllare che cancelli e accessi siano sempre ben chiusi. In casa, è buona norma avvicinarsi con delicatezza per non coglierlo di sorpresa; per svegliarlo, si consiglia un contatto dolce, come una carezza, evitando movimenti bruschi che potrebbero spaventarlo.
Passeggiate con un cane sordo
Portare a spasso un cane sordo richiede qualche attenzione in più, ma non deve trasformarsi in fonte di stress. Un cane che non sente non è in grado di percepire suoni di pericolo, come il passaggio di un veicolo o un richiamo vocale. Per questo motivo, in ambienti non recintati o potenzialmente rischiosi, è consigliabile tenerlo sempre al guinzaglio. In spazi sicuri e delimitati, è possibile lasciarlo libero, purché si mantenga un costante contatto visivo e si segua il suo ritmo.
Durante le passeggiate serali, una torcia può diventare un utile strumento: una volta associata alla figura del proprietario, il cane può utilizzarla come riferimento visivo.
Infine, è essenziale che il cane indossi sempre una medaglietta identificativa con indicazione chiara della sua condizione uditiva e i recapiti in caso di smarrimento.
Comunicare con un cane sordo
La comunicazione con un cane sordo si basa su segnali visivi e tattili. Gesti, movimenti del corpo e perfino espressioni facciali possono diventare strumenti efficaci per stabilire un dialogo.
L’uso coerente della gestualità, introdotto e consolidato durante un percorso educativo condiviso, permette al cane di associare specifici movimenti a comandi o situazioni. Anche la lettura del labiale, se accompagnata da segnali visivi distinti, può rafforzare la comprensione. Espressioni facciali marcate aiutano a comunicare emozioni e intenzioni con maggiore chiarezza.
Per facilitare questo processo, può essere molto utile affidarsi a un educatore cinofilo con esperienza in sordità, in grado di consigliare tecniche adeguate in base all’età del cane, alla causa del deficit uditivo e alla sua storia comportamentale. Un cane sordo dalla nascita potrebbe infatti richiedere approcci differenti rispetto a uno che ha perso l’udito in età adulta.
In contesti nuovi o potenzialmente stressanti, la presenza del proprietario è fondamentale per evitare che il cane si senta disorientato o insicuro.
Educare un cane sordo
La comunicazione con un cane sordo si basa su segnali visivi e tattili. Gesti, movimenti del corpo e perfino espressioni facciali possono diventare strumenti efficaci per stabilire un dialogo.
In sostituzione dei comandi vocali si utilizzano segnali manuali, chiari e coerenti. Il gesto del pollice in su può indicare un “bravo”, mentre il palmo aperto può segnalare uno “stop”. Con la giusta continuità, i cani sordi possono imparare un ampio vocabolario di segnali visivi.
Anche le vibrazioni rappresentano un efficace strumento: un leggero colpo sul pavimento può richiamare l’attenzione del cane senza spaventarlo. Il contatto fisico, come una lieve pressione, può sostituire efficacemente la voce in diverse situazioni.
Anche se un cane è sordo, può ancora sentire gli ultrasuoni. Questa capacità è legata alla struttura dell’orecchio e alla loro capacità di percepire frequenze più alte rispetto agli umani. Un fischietto a ultrasuoni potrebbe rivelarsi utile per richiamare il cane nel caso si allontanasse eccessivamente.
Anche nell’educazione di un cane sordo il rinforzo positivo rivestone un ruolo fondamentale. Non potendo utilizzare il tono della voce per esprimere approvazione, è opportuno affidarsi a premi ghiotti, ricompense olfattive, carezze e gesti affettuosi. L’obiettivo è costruire una relazione fondata sulla fiducia e sulla comprensione, nella quale il cane si senta riconosciuto, apprezzato e al sicuro.
Esempi pratici ed esperienze a Il Melograno Centro Cinofilo
Il nostro ospite Ade è sordo ma questo non ci impedisce di comunicare con lui, abbiamo impostato un lavoro basato su segnali visivi, linguaggio del corpo, gestualità coerente e rinforzi positivi. Ade ha risposto in modo straordinario, dimostrando grande capacità di lettura del contesto e desiderio di interazione.
La sua esperienza ci ricorda ogni giorno che la comunicazione non dipende solo dall’udito, ma dalla qualità della relazione. Un cane sordo può condurre una vita serena, ricca di stimoli e relazioni, se seguito con competenza, rispetto e dedizione.
Per noi è fondamentale diffondere questa consapevolezza: la sordità non è un ostacolo, ma un invito a comunicare meglio.
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